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- 2013 -

Si insedia un governo

Robin delle stelle |

È successo.
Un uomo, un'arma
l'attacco al fortilizio.
Un disperato tra i tanti
ha cercato di uccidere,
ha cercato di morire.
Le vittime
innocenti
carabinieri, passanti.
Immediata la reazione
rancorosa,
retorica,
autoassolutoria.
Sfrenate dichiarazioni,
visite ai feriti.

Le ragioni del gesto,
come la polvere,
vanno sotto il tappeto,
nascoste.
Fa paura vederle
esse sono lì
ad accusare
esplicite.
Facile addossar torti
a chi aveva previsto
le esplosioni di rabbia.
Si perde l'occasione
di ammettere le cause
di atti
tragici e consapevoli
di una protesta estrema,
che già si è trasformata
in corpi appesi a cappi,
in torce umane,
in tempie deflagrate.
Si devia l'attenzione,
si orientano gli sguardi
e starnazzanti schiamazzi
coprono le urla
di chi implora un aiuto,
e meglio è
non udire.


In cielo e sulla terra

Robin delle stelle |

Lo sguardo alto
nel cielo,
la sua forza immensa
ispira alla caducità umana.
Scende lo sguardo
e si riporta a terra,
il vicino
è nemico al vicino,
dimentico di transitorie riflessioni,
proteso solo
a prender dove può,
incurante
del male che sparge
e di chi ne subirà danno.


In cerca

Robin delle stelle |

Ricerco
un me stesso migliore,
aspiro ad un mondo,
di uomini,
migliore.
Vago per strade,
incontro persone,
parlo con sconosciuti,
ascolto discorsi,
odo proclami,
invettive,
oratorie
ma vedo atti silenziosi
smentire
i pensieri gridati.
E il giusto,
vessato,
smarrisce la speranza
nell'equità terrena
di uno Stato che disattende
le sue stesse leggi.
E il giusto,
vessato,
percorre altre strade
verso altre terre
dove il sole
doni a tutti
il suo calore.