Marzo 2012

Sabato, 24 marzo 2012

Quel che abbiamo

Quel che abbiamo
non ci basta mai,
desideriamo ancor di più,
convinti non da nostra decisione,
ma contagiati da ciò che gira intorno.
Abbacinati
dai canti mitologici,
corpi slanciati,
auto ruggenti,
spiagge dorate
dentro giorni convulsi,
dietro cervelli resi torpidi.
Fermati!
Frena il dibatter vano.
Lascia riprendere al respiro
il suo fluire naturale.
Il caldo, il freddo
tornano ad essere elementi di stagioni,
non temibili minacce da combattere.
Il migrante che chiede
o svuota il cassonetto
lordando tutto attorno,
lotta per la sopravvivenza
così diversa, così simile alla nostra.
Ora il respiro segue un corso lento,
la mente pure intraprende nuove vie
e quel che gli occhi vedono cambia,
vedono altre cose,
cose che sono sempre state lì
coperte da un velo
celate alla vista,
oscurate al cuore.
E il respiro si rinnova,
e il pensiero scuote via antiche ragnatele e polvere,
e i sensi assumono attenzioni nuove,
proprie,
separandosi da atteggiamenti indotti
che fan di umani
spaventati greggi.

Robin delle stelle


[Testi presenti in Diario Intimo]