Agosto 2011

Lunedì, 29 agosto 2011

Wen Fu: Prologo

Quando studio le opere dei maestri,
osservo l'operare della loro mente.

Certo, una lingua efficace
e una parola carica di energia

sono effetti ottenibili
in svariati modi.

Ma il bello si distingue sempre
dal banale,
il buono dal mediocre.

Solo scrivendo e rivedendo
e rivedendo ancora
si raggiunge il necessario discernimento.

Temiamo che le nostre idee
non siano all'altezza degli argomenti,
che forma e contenuto non si armonizzino

Comprenderlo può essere facile,
ma correggersi nella pratica
è difficile.

Ho composto questa prosa armonica
sull'arte dello scrivere
prendendo

gli antichi capolavori
a modello
di ciò che è buono e non buono nella scrittura.

Forse un giorno si dirà
che ho scritto
qualcosa di sostanza,

qualcosa di utile,
che ho penetrato
il mistero.

Quando si intaglia un manico d'ascia con un'ascia,
certo il modello è a portata di mano.

Ma ogni scrittore scopre una nuova via d'accesso
al mistero,
ed è cosa difficile da spiegare.

Ciononostante, ho espresso il mio pensiero
il più chiaramente possibile.

Lu Ji (III–IV sec.)


[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]