Maggio 2011

Domenica, 29 maggio 2011

Stupro

La prima volta,
lo stupro,
dentro l'aula parlamentare,
uomini e donne insieme
per decidere l'intervento militare
giusto,
ma non chiamarla guerra.
Ricordi la seconda come fu?
Erano i tuoi soldati,
coloro che dovevano difenderti,
parlavano la lingua delle tue parole,
ti hanno insozzata,
sfatta nel corpo
devastata nell'anima.
Poi venne il tempo di altre divise
lingue incomprensibili
e mani
bocche
sessi
rubavano
sempre e solo
la tua gioventù.
Il tempo passa
si porta via la guerra
ma non riporterà
la tua ingenuità.
Rimarrai violata
segnata
irrimediabilmente,
e i tuoi persecutori
avranno un'altra vita.
Ma non sei sola,
sei con le tue compagne di dolore
e con le altre che ti hanno preceduta.
Ma voi non siete sole,
voi non siete proprio,
non siete mai esistite,
siete il passato rimosso
e già dimenticato.

Libia,
e prima era l'Iraq,
l'Afganistan
e ancor prima la Serbia.
Sfogliare le pagine del tempo
all'indietro
è rinnovar sofferenze che parevano sopite,
e allora chiudere il passato,
saltare anche il presente
e…
attendere
aspettando il futuro.

Robin delle stelle


[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]