Maggio 2010

Venerdì, 14 maggio 2010

La dimensione di un sogno

Le figlie, ancor bambine,
ci teniamo per mano,
mentre camminiamo
nel bianco assoluto
di un bosco innevato.
Seguiamo un sentiero,
forse letto di torrente,
si parla,
si ride,
si gioca
procedendo.
Improvviso,
inatteso,
sgorga violento un corso d'acqua
strappandomi Aurora,
Alice, pur fradicia, è con me.
La disperazione mi assale,
scruto nell'acqua che scorre,
un cristallo gelato,
Aurora non cè!
L'angoscia stritola le budella,
la soluzione
uscire dal sogno!
Mi sveglio
sudato, agitato,
nel buio silenzio salvifico;
il rimorso mi azzanna immediato,
la codardia mi ha convinto
ho abbandonato le bimbe
a loro stesse.
Rapido chiudo gli occhi,
debbo tornare a quel sogno,
mi immergo,
mi concentro,
mi danno,
ma tutto è vano.
Il sonno non mi accoglie,
mi invade la desolazione,
è un dubbio terribile,
e se in un mondo simile,
da noi non percepito,
un uomo vigliacco e incosciente
ha lasciato le bimbe
a vivere una sorda tragedia?

Robin delle stelle


[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]