Settembre 2009

Venerdì, 11 settembre 2009

Salvagenti

There is a pleasure in the pathless woods,
There is a rapture on the lonely shore,
There is society, where none intrudes,
By the deep sea, and music in its roar:
I love not man the less, but Nature more…

Lord Byron (Childe Harold's Pilgrimage)

La felicità è reale solo quando è condivisa…
Dalla sceneggiatura di "Into the wild" di Sean Penn

Salvagenti

But Nature more? No, questo per Byron forse è soltanto un salvagente al quale aggrapparsi per non naufragare nel mare dell'universo umano, in quel mare che sappiamo essere al di fuori di ogni nostro possibile controllo. E sai amica mia? L'universo umano fa male lo stesso nonostante le pellicole con le quali cerchiamo di proteggerci, nonostante quegli scudi e quelle barriere che c'illudono che il mondo possa restare separato da ciò che noi consideriamo il nostro bene più prezioso.
Ma per star bene - per star bene davvero - bisogna invece imparare a lasciare la porta spalancata; e non importa se questo ci farà talora piangere, se questo ci farà ripetutamente scontrare con l'ignoranza, con la superstizione, con la cattiveria e la superficialità della gente: sarà questo il prezzo da pagare per accorgersi che forse ci sta passando accanto qualcuno che ci movimenta il cuore, qualcuno che ci stordisce con una musica che avremmo sempre voluto sentire… e che ci emoziona se appena ci sorride.
Certo, alla fine le ferite rimangono… ma si diventa persone solo provando ad amare per davvero.

Sully

Mercoledì, 16 settembre 2009

Salvagenti (2)

Ciao Sully, oggi ho voglia di esprimere un mio pensiero, così come viene, come ne sono capace; vorrei condividerlo con qualcuno e ho pensato a questo sito, e a te.
Sono triste, oggi più del solito, forse anche per colpa di questo tempo che mi mette malinconia, che non mi aiuta; oppure perché mi rendo conto che non si può continuare a rincorrere qualcosa che non potrà mai essere come speravi.
Avevo percepito una cosa bella, una persona che, come dici tu, ci movimenta il cuore, qualcuno che ci stordisce con una musica che avremmo sempre voluto sentire, con la consapevolezza di non aspettarsi nient'altro che vivere un'emozione, un sogno, un regalo che la vita ti offre, un dono che non hai cercato ma che ti è capitato, che ha incrociato il tuo cammino… illudendoti di poterci credere. Ma poi, alla fine, ti rendi conto che forse c'era dell'altro, che certe persone sono brave a mostrarsi come non sono e, purtroppo, ti accorgi davvero come la bellezza sta solo in chi la vuol vedere.
Allora penso che forse è meglio non permettersi di sognare… per non continuare a soffrire.

Diana

Venerdì, 25 settembre 2009

Per abitare la bellezza

Mi torna alla mente ogni tuo gesto
e la grazia con la quale lo fai…
e ogni tua movenza
ch'io furtivamente spiavo
desiderando quello che ora provo.

Luce ed ombra,
leggerezza e vertigine, l'amore…
e fragilità (Sully).


Non farti spaventare da versi scritti quasi due anni fa… ma desideravo condividerli con te perché essi esprimono in modo esauriente quel contenuto emotivo che sto vivendo in questo tempo; pensieri ed emozioni che si rinnovano quando tu mi passi accanto. Ma per non continuare a spaventarti (perché lo so che è questo il sentimento che forse starai provando mentre leggi queste mie parole) ti voglio fare una piccola confidenza: mai e poi mai ho desiderato qualcosa che sia meno puro della bellezza, quella bellezza che dà un senso compiuto ad ogni ricerca, quella bellezza come frutto che matura progressivamente all'ombra della conoscenza e del bisogno di andare oltre. E sai? Non considero importante il raggiungimento di un qualche facile obiettivo, quanto invece ciò di cui già ti scrissi: la condivisione della vita della mente.
Ora però me ne starò zitto, perché - lo sai - si deve essere in due a pensare questo genere di cose, in due… per permettersi di abitare la bellezza.

Sully (un po' di tempo fa…)

Martedì, 29 settembre 2009

Fuoco amico

Fuoco amico

Nel tempo mi sto accorgendo di non essere più propenso se non ad un incendio totale, a quel genere di fuoco che brucia vivido e ruvido, e che non si consuma solo nell'attimo presente; quel fuoco che arde e vivifica anche quando ci si sente soli, anche quando i rumori della battaglia si perdono in lontananza. Un fuoco amico che talora divampa… ma che continua a scaldare anche ora, ora che l'inverno sembra ormai alle porte.

Sully


… e anche se la perfezione non esiste (se non come concetto) è bello però pensare che se amiamo - in qualunque modo lo facciamo - forse continueremo ad abitare in essa (Sully)

[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]