Luglio 2009

Lunedì, 20 luglio 2009

Warriors

Chi abitualmente "cavalca" una moto conosce di sicuro la pratica del saluto che accomuna i motociclisti quando incrociano le proprie strade: l'indice e il medio a "V" della mano sinistra. Un segno di vittoria? oppure - più semplicemente - l'orgoglio di appartenere a una categoria a sé, quella dei Cavalieri dei tempi moderni?
Comunque sia quel saluto - quando non assume un carattere puramente meccanico - rappresenta l'appartenenza a una casta, quella dei "guerrieri", o se vogliamo - e con un po' d'ironia - a quella di coloro che sono decisamente "fuori di testa".
Ma i saluti più belli - perché più veri - sono quelli che arrivano del tutto inaspettati, come quando si sta per superare un'auto o un camion e dal finestrino spunta all'improvviso la fatidica "V" di un motociclista momentaneamente imbrigliato in un mezzo che evidentemente non considera il proprio, ma che ci regala uno "sbuffo" d'emozione che sa di nostalgia.
Comunque il saluto più bello di tutti l'ho ricevuto in dono proprio oggi, da una ragazzina in bicicletta, una biondina di 16-17 anni coi capelli imbrattati di vento. Mentre stavo per partire lei mi ha guardato per un attimo alzando il pollice con un sorriso disarmante, quel sorriso che nasce soltanto dal profondo di chi ancora si permette di sognare.

Sully

Martedì, 21 luglio 2009

Santo Stefano vista da Ventotene

Dai primi chiarori emerge l'isola,
nera sagoma in un mare immobile.
La vita riprende,
nei voli di uccelli a caccia di cibo,
nei cinguettii affamati,
nei ronzii di fastidiosi insetti
intenti a suggere sangue.
Sogni umani proseguono
dentro letti umidi e sudati,
protetti da mura
dentro case
disseminate nella campagna isolana.
I contorni dell'isola
si fan più chiari,
e s'intravvede
il carcere borbonico.
Vite trascorse
a contare i giorni,
terribilmente uguali,
dentro stanze sbarrate,
nel gelo di inverni,
quando il mare ha il fragore di tempesta
che atterisce il cuore,
nel caldo di estati
dove la speranza di terminar la pena
diviene liquida,
come il mare attorno.
L'uomo
si arroga il diritto
di rinchiudere altri uomini
dal pensiero diverso.
L'uomo
la cui presenza sulla terra
è un soffio di vento,
fa della vita altrui
dolore, rabbia e tristezza.
E della propria?
Altra tristezza!

Robin delle stelle


[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]