Giugno 2009

Venerdì, 5 giugno 2009

Tutto è già in te

Caro gabbiano (ferito?), il tuo silenzio cosa oscura? E le tue donne tacciono insieme a te!
Aria di primavera inoltrata, a giorni è già apparsa l'estate, ed ora si è rincantucciata in qualche anfratto della stagione che la precede. Così anche i nostri cuori?
Primavera sinonimo di gioia, rinascita, respiro di immenso… sì, ma per quanti? Per i fortunati che hanno l'indispensabile e oltre, ma per coloro che lottano giorno dopo giorno per guadagnare il sostentamento c'è spazio per pensieri nobili? Penso difficilmente. E allora continuiamo ad apprezzare questa fortuna (immeritata? meritata?) e commuoviamoci dinanzi allo sbocciare di un fiore, di un temporale, di un amore…
Buon volo gabbiano.

Robin dei "non gli sta bene niente"


Lo sguardo cattura l'attimo nel suo transitare,
la mente ne estrae l'essenza,
la mano lo inchioda sul foglio di carta.
La notte è frugar dentro cassetti
colmi di immagini
gettate alla rinfusa,
valutare
scegliere l'argomento
e risalire alle sensazioni,
tornare a quegli istanti
e raccontare a te,
suscitare emozioni
che già son dentro te.
Nulla di nuovo,
nulla di fatato,
la poesia è in te che leggi,
nei suoni,
nei colori in cui ti immergi,
nella tua voglia di fantasticare,
nel disperato bisogno d'amore.
Il profumo del fiore
esiste
solo per chi lo sa annusare,
per chi la pioggia
son rivoli sui vetri
e le gocce scompongono la luce,
e per qualcuno è solo disagio
di scarpe bagnate.

Robin delle stelle

Martedì, 16 giugno 2009

Tremori di superficie

Vibrano i nervi sotto la pelle,
fibrillazioni sparse su tutto il corpo,
il sonno è tenuto a distanza
nel disagio di sensazioni sconosciute.
Leggere,
concentrazione evanescente,
posare il libro;
scrivere,
andare appresso ai pensieri,
sferzati da fremiti quasi visibili.
Intorno il buio è tranquillo,
denso di sogni,
di parole non udite,
d'immagini che si sbriciolano
al trillo di una suoneria inflessibile.

Robin delle stelle

Martedì, 16 giugno 2009

Pensieri maligni

Stasera sono così tranquillo, in pace, forse un po' accaldato e stanco… ma nessun pensiero maligno viene a turbare la mia quiete.
Leggo ora di te… e sorrido. Forse la gioia è semplicemente questa.

Sully

Lunedì, 22 giugno 2009

Massenzio

Il circo,
una spianata ricoperta di piccoli fiori e d'erba,
gli spalti,
resti inglobati da alberi e cespugli,
risuonano le urla,
il frastuono,
l'incitamento,
la delusione della sconfitta,
l'esultanza della vittoria,
voci latine
volano su spalti deserti
coprono assordanti
ogni cinguettio o frusciar di vento.
I clamori si acquietano
lentamente svaniscono,
i millenni rioccupano i loro spazi
i segni della vita
si spostano altrove.
Altri circhi,
altre passioni,
altri linguaggi,
il nuovo si sostituisce al vecchio
fin quando anche lui vetusto
udrà bussare alla sua porta.

Robin delle stelle


[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]