Giugno 2008

Martedì, 3 giugno 2008

Separazione

Sempre più spesso questo scollamento,
una scissione
tra mente e respiro,
tra l'osservato e l'osservatore.
I piedi
non poggiano sul suolo,
la levità
si espande dentro il cranio.
L'esistenza
prosegue la sua corsa,
come un automa,
il programma è installato,
ma un afflato,
dai contorni indefiniti,
pulsa e svanisce
e lascia solo un vuoto…

che non so colmare.

Robin delle stelle

Martedì, 3 giugno 2008

Come accettare che un giovane ragazzo si ritrovi con un possibile (visto il quadro tac polmonare) cancro inoperabile? Ci penso quasi continuamente… e questo pensiero ogni volta mi trafigge il cuore. E mi chiedo se ce la farò a portare pesi di tal fatta se ogni cosa bella che penso - e che vivo - sembra irrimediabilmente inquinata dal male.
E poi i rapporti umani… e tutte quelle stupide paure che impediscono di poter vivere pienamente il sogno - perché tale è - di una vita spaventosamente in bilico, in equilibrio troppo instabile.
Non scrivo nemmeno più… ma so che così facendo rischierò una dolorosa implosione.
Solo quando cavalco il mio guerriero sembro davvero felice: perché lui almeno non tradisce, e risponde al mio desiderio di bellezza senza "porsi" troppe domande… e senza nessun se. E io lo ripago col mio "bene", quel bene che ricorda un po' quell'amore smisurato che sento per qualche persona che ha deciso di avere paura, una paura così grande da non credere neppure alla possibilità di sentirci un po' vicini, un po' reali… e non soltanto meteore che si consumano nel fuoco.

Sta suonando proprio ora mezzogiorno… e io mi sto preparando a vivere un altro pomeriggio.

Sully

Sabato, 21 giugno 2008

In attesa del canto

Da tempo ormai
non mi accompagna più
il canto;
sgorgar da un cuore
e da un pensiero lievi,
entrambi ripiegati su se stessi,
avvolti in un velo di paura
nell'attesa del ritorno segnalato,
il dolore.
Transitano indizi
del suo aleggiare attorno,
colpi sfiorati con punta di fioretto,
una tensione che non consente tregua
non lascia trapelar domani
e ancora dopo
cosa sarà,
e quando tornerà il lieto canto.

Robin delle stelle

Martedì, 24 giugno 2008

Dove l'erba è più alta

Porta con sé l'estate
l'insistente canto delle cicale.
Non un alito di vento viene
ad agitar le foglie fini
dei pini.
L'aria - fattasi difficile -
s'insinua tra nuvole bianche
di farfalle.
E dove l'erba è più alta
compagine di grilli
alla luna cantano l'attesa
anche delle lucciole.

Sully

Domenica, 29 giugno 2008

Prosit

Lo so, hai ragione… ma è così che mi sento: fuori da quello che vivo.
Delle persone sono qui con me… ma io non le conosco.
Le cose accadono… ma non fanno parte della mia vita.
E tu, chi sei? Tu sei l'unico fantasma che parla.
Gli altri? Si limitano a guardare senza dire nulla…
cosa mai vorranno da me? (Alice)


È un dolce tormento questa strada che va da Roma verso il sud. La percorro cauta, a bordo di una macchina che ancora non conosco, dentro una vita nuova di pacca che conosco ancor meno ed un briciolo d'ansia che mi rode dentro come un tarlo.
Sono stanca… e la pioggia non cessa di sferzare il tergicristallo.
Lo stereo trasmette "Sampa Pa Ti" creando un immaginario di camere d'albergo a maggio e strade piene di papaveri che stridono con la realtà. Un raggio di sole storto squarcia il cielo… e all'improvviso il mondo appare nitido e brillante come appena lavato.
Penso alla bottiglia di Brunello che berrò stasera.

È tutta qui la vita: una strada piena di curve che ti portano dal passato al futuro, con il sedere ben piazzato sul presente e la mente ad un bicchiere di vino. Prosit…

Alice


[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]