Agosto 2007

Mercoledì, 1 agosto 2007

A piccoli passi

Prendere il sole, ballare, nuotare, andare sui tappeti elastici, correre, giocare, saltare… sono tutte cose che sono tanto normali da sembrare imprescindibili da quella che si può immaginare essere la vita di una diciannovenne (M)

Ballerina

A piccoli passi ogni cosa sarà possibile… ogni cosa!

La pioggia!… Tre settimane fa mi trovavo su uno dei monti dove spesso vado a leggere all'ombra degli alberi, sdraiato a terra. A un certo punto ha iniziato a piovere. Ho indossato allora la tuta da rain e inforcato la moto pronto per ritornare a casa. E cosa vedo sul prato? Una giovane coppia, seduta sull'erba, mano nella mano… e incurante della pioggia! Ho sorriso loro dietro il casco… portandomi a casa anch'io un po' dei loro sogni!

Come mai sono depresso? Bella domanda questa… Credo che il tutto sia dovuto all'entusiasmo quando questo m'abbandona, quando non ho più forza sufficiente di continuare a credere in quei sogni che mi fanno vivere. E non pensare si tratti di chissà quali sogni: l'amicizia ad esempio, la condivisione, e non smettere mai di credere nel miracolo che si nasconde dentro i cuori delle persone. Ma, come ogni cosa che valga, essi vanno custoditi, protetti, alimentati… solo che non sempre ho la forza per farlo.

Sully

Mercoledì, 1 agosto 2007

Estraneità

…ci sediamo al tavolo e gli altri son già lì che parlano, che ridono mentre sorseggiano le loro birre ghiacciate e mangiano i loro gelati.
M & M entrano subito nel vivo degli argomenti, scambiano battute, parlano… ed io sto lì che ascolto o forse cerco di ascoltare i loro discorsi. Loro ridono… e i dialoghi si fan più concitati mentre mi perdo nella mia mente e sento crescere in me il senso di estraneità a quei dialoghi, al mondo intero. Inizio a pensare ai tempi della scuola, a quando mi sentivo sempre fuori posto; ma lì si trattava di esser tagliati fuori o perché non alla moda o perché eri vista come la perdente del gruppo, la "strana", perché preferivi ascoltare i Queen o Elton John anziché i "falsi miti" che andavano per la maggiore, leggere un buon libro invece di perderti nello sballo dell'alcool e delle droghe.

Di spalle

Ora è diverso, è tutto diverso… e non ci sono gusti musicali a dividerti dagli altri; ora son io a fare la distanza, ad essere l'estranea… un aliena in mezzo a gente normale; e in te cresce l'angoscia, l'ansia, e un turbinio di pensieri e sensazioni che ti chiude lo stomaco e ti provoca la nausea, e l'unica cosa che desideri è quella di scappar via e piangere, piangere e scappar via e fermarti solo quando non hai più fiato. E mentre corri speri che tutto questo sia l'incubo di una notte.
Di ritorno a casa, mi distendo sul letto con la voglia di poter dormire, ma inutilmente ti corichi e chiudi gli occhi… e il buio non fa che alimentare i tuoi pensieri. Tento così di fondere il mio buio con l'oscurità della stanza… ma l'unica cosa che mi riesce è far scendere le lacrime. Piangi per toglierti tutto di dosso, per sperare che quelle lacrime che bagnano il tuo volto possano purificarti sforzandoti di trovare una luce in quel nero che hai dentro… e ti addormenti solo quando le tue membra scosse dal pianto non hanno più la forza di fare una qualsivoglia azione; e per un'altra notte - e per qualche ora - i tuoi pensieri crollano insieme a te, per svegliarti poi con loro dentro di te e che come una piovra ti stringono, ti immobilizzano, ti tolgono ogni traccia della tua energia.

Non c'è più la speranza in un domani migliore, troppo il dolore che hai trovato e provato. Ora vorresti solo poter rinascere in una nuova essenza, in quello che non sei… ti fermi a guardarti allo specchio e vedi una figura che ti dà solo la nausea, e t'accorgi che la realtà è lì, di fronte a te - inutile illudersi - sei tu, e sei così. La tua condanna in questa vita è quella di essere fragile e aliena al mondo… e alla gente che ci abita.

Giovanna

Sabato, 4 agosto 2007

Prima di partire

Che bello il Minnesänger… il cantante d'amore :) Mi hai riaperto un cassetto di ricordi enorme: tutte quelle ore di tedesco del liceo!! oddio quante cose!!
Quanto starai via? (M)

Codex Manesse_Walther von der Vogelweide




Sono entrato nella tua stanza
e rimango senza parole
mentre apri i cassetti dei tuoi ricordi.

E libri sparsi dappertutto
dove ogni titolo risveglia
qualcosa di prezioso in me, in te, in noi.

Oddio quante cose!… e come è bello
il canto d'amore del Minnesänger.



È una cosa che gestiamo noi due! Partiamo soli! Mia figlia sarà al campo scuola quella settimana e - sai - perché non approfittare della sua partenza quando è lei la prima a desiderare di non venire in vacanza con noi? :-) Andremo con ogni probabilità a Velden (sul Worthersee) dove c'è pure il Casinò (ma non abbiamo quel vizio!). A mia moglie non piacciono i luoghi troppo solitari - dove non ci sia almeno un po' di mondo - al contrario di me. Partiamo così, senza prenotazione… così, dove ci porterà il cuore! :-) Poi, se dovessimo stancarci di quel posto, andremo da un'altra parte; non trovi anche tu che sia bello fare una vacanza senza un programma prefissato in ogni dettaglio?
A proposito, Maria Worth dista appena una decina di chilometri da Velden… ed è sicuro che ci torneremo. Desideri che ti porti qualcosa???

Faccio fatica a smettere di scriverti (quando ho iniziato volevo solo rispondere alla tua domanda)… ma poi saperti in ascolto mi stimola a parlare. E così son qui che sorrido pensando a questa amica che si fa mordicchiare dal suo gattino… e che ha voglia di raccontarmelo.

Partirò lunedì 6, ma sarò di ritorno già venerdì 10 agosto.
Un saluto prima di partire… e un abbraccio.

Sully

Domenica, 5 agosto 2007

Come una canzone

Ciò che conta, ciò che veramente importa, sono quei passi, quei piccoli passi che tu riesci a fare - giorno dopo giorno - verso quella serenità interiore che farà di te il canto più bello (Sully)


Ho guardato l'amore da tutte e due le parti ora,
dal dare e dal prendere, e ancora non so com'è.
Ricordo le illusioni dell'amore…
Non conosco affatto l'amore.

Ho guardato la vita da entrambi i lati
dalla parte della vittoria e dalla parte della sconfitta ma
in qualche modo, ancora,
il mio ricordo della vita è un'illusione.
La vita non la conosco affatto.

Joni Mitchell, Both sides now


Dovresti ascoltare questa canzone se già non la conosci…

Mi mette sempre malinconia l'andar via, lasciare le mie cose… come se andassi in ferie anche da me stesso. Lo so che non è così, ma è questa la sensazione che sempre mi pervade alla vigilia di una partenza.

La canzone è magnifica, magnifica nonostante quel senso d'irreparabile perdita che vi si respira, nonostante l'abbandono, nonostante la terribile sensazione del "troppo tardi" così cara alla poetica mahleriana.

Abbi cura di te.

Sully

Lunedì, 6 agosto 2007

Più di un mare in tempesta

Dev'essere per forza un fuoco quello che sentiamo dentro se mai c'è un attimo di "pace", mai un momento di tregua da quei pensieri che vorrebbero afferrare il mistero, quel mistero che si compiace di rimanere celato, quel mistero che sembra nascondersi quanto più lo si cerca.

Passo Manghen

Se mi guardo attorno, ovunque posi lo sguardo, a riempire gli occhi ci pensa il visibile, la realtà così come essa m'appare. Ma perché il cuore è così gonfio? Perché guardo attonito - e pieno di stupore - a una realtà che soltanto a tratti mostra la sua veste nuziale? E perché ci basta così poco per dire un ti amo? Sarà forse perché alcuni di noi hanno occhi migliori? quegli occhi per accorgersi della bellezza che mai si fa celare del tutto dallo squallore e da quella miseria che sembrano compiacersi d'imbrattarla continuamente?
Così, se sarai tentata - alla luce di una storia d'amore perduta - di cercare in te dove sia lo sbaglio, dove sia l'errore, non dimenticare tutto questo, non dimenticare che chi ama è sì forte… ma di una forza che si riveste - e si fregia - della fragilità delle piccole cose, le uniche che alla fine contano veramente, le sole che richiedono tutta la vita per poterle vivere e per poter gioire della verità che da queste irradia. Eppure un gesto soltanto basta a volte per infrangerle!
Ma il cuore che sente, il cuore che vede, il cuore che respira questo amore invisibile, quell'amore che c'infonde speranza se appena viene sfiorato da un sorriso, quel cuore non si lascerà scoraggiare da un fallimento, e non abbandonerà tanto facilmente un sogno soltanto perché un'anima ci volta le spalle, soltanto perché qualcuno ci lascia soli e perduti in un silenzio che c'assorda più di un mare in tempesta.

Ora devo proprio andare… ma voglio lasciare qui un sorriso - un sorriso e una carezza. E forse, chissà, basterà questo a illuderci, a farci sentire un po' meno soli.

Sully

Venerdì, 10 agosto 2007

Itinerari…

Siamo dei viaggiatori, dei viandanti, alla continua ricerca di noi stessi per scoprire ciò che ci rende felici, per capire il senso dell'amicizia… e dell'amore (Sully)

Amicizia,
un tenero moto dell'animo
che mi consente di ricordare
e di volare fino a te.

Amicizia
che nasce quando uno sguardo distratto
diventa subito attento,
quando l'immagine sfocata
del mondo che porto dentro
si focalizza rendendomi luminoso…
e trasparente.

Amicizia - come l'amore -
che cambia ogni nostro sentire
per sempre trasformando
le nostre vite.

Sully

Venerdì, 10 agosto 2007

Tardi

In questo pomeriggio inoltrato
di sole greve e pallida luna
scorgo
con i miei occhi di ragazzo
il mio corpo avvizzito.

Non ricordo l'alba
brumosa ed assonnata
scopro
stupito di incredibile meraviglia
che il mezzodì è passato.

Mi assale una smania
di angoscia e di vuoto
scavo
in ricordi e promesse svaniti
per capire il senso del tempo.

Allargo lo sguardo
sull'orizzonte conosciuto
spengo
il rossore di un desiderio
troppo a lungo covato.

Ora ho voglia di silenzio
per ascoltare il vento leggero
stringo
nel petto immagini felici
che l'aria sembra voglia strappare.

Già sbiadisce la luce
degradando in rosa ed azzurro
schiudo
gli occhi finalmente disilluso
alla sera fredda e senza fine.

Stefano Guardando

Venerdì, 10 agosto 2007

Passeggero dormiente

Il giornale scomposto
Scivola sul grembo
Si ferma sulle ginocchia
Di un passeggero dormiente
Nel treno del pomeriggio.

La testa pesante
Ciondola sul petto
Socchiusa la bocca
Le mani intrecciate.
La cravatta allentata
Sul colletto aperto
Le gambe distese
Sotto il sedile davanti.

L'aria torrida e umida
Stordisce e confonde
I pensieri coi sogni
Di un viaggiatore stanco
In fuga dal tempo e dai luoghi.

La carrozza deserta
Corre pesante
Saltellando sui giunti
Scotendo le tende.
Un sibilo un fruscio
Passando davanti
Ai caselli dismessi
sudici e sfregiati.

Sibilano i freni il treno si arresta
Sferragliano le porte
L'aria fresca inonda
La vettura illuminata
Si desta il viandante attonito.

È pur lontana
La sua stazione
Scruta dal finestrino
Le ombre della sera.
Si guarda attorno
Cercando qualcuno
Che non c'è
Che non risponde.

Raccoglie il giornale sgualcito
Fruga la sua borsa
Riordinando i pensieri
Che non son più sogni
Mentre il treno fischiando riparte.

Stefano Guardando

Martedì, 14 agosto 2007

Pensieri in ebollizione

Paesaggi
fuggono rapidi,
finestrino di treno.
Sfogliare immagini,
cercar ispirazione.
Frasi
galleggiano
dal fondo di uno stagno,
salgono come bolle,
vuote,
si aprono nell'aria.
Raccontarsi,
confidare,
comunicare sensazioni,
coinvolgere
chi si sofferma
dentro l'irrequietezza.
Il palpito
è anche tuo,
l'inquietudine
di cui mi vesto
avvolge le tue dita.
Il mio confine cerebrale
subisce l'assalto violento
di un'ipotesi muliebre,
e se smania,
inadeguatezza, rimpianto,
fossero una miscela
chiamata depressione?

Robin delle stelle

Mercoledì, 15 agosto 2007

Notte stellata

Una volta, una persona mi scrisse che la nostra amicizia non si poteva spiegare, ma era come l'azzurro del cielo. Spesso accadono cose cui non si sa trovare una giustificazione: bisogna accettarle per come sono… e magari in seguito sveleranno il loro significato o scopo più recondito.
L'altro giorno mi sono presa una federa per il mio cuscino con stampata la "Notte stellata" di Van Gogh… (M)

Van Gogh Notte stellata

Quando ti scrivo non farti prendere dall'ansia di dover rispondere subito, o magari per forza; non voglio che tra di noi sia così. Ci sono volte che ti scriverei ogni ora, altre dove faccio passare del tempo prima di farlo. Ma se talora ti capitasse di pensare che ti scrivo troppo, o troppo poco, rigetta quel pensiero a favore di un altro: che, sia quando ti scrivo, sia quando non lo faccio, tu abiti in me, ed è come se mi camminassi accanto, come un amico sul quale sai sempre di poter contare. E non ha importanza se non sempre si riesce ad afferrarne il significato, se non sempre tutto si capisce. Quello che voglio dire è che non ti devi preoccupare - soprattutto ora che parti per le vacanze - di verificare se io ti abbia o meno scritto. Quello che desidero, quello che davvero voglio, è che tu riesca a costruire per te - e soltanto per te - una gioia che rimanga. E cos'è l'amicizia se non questo?… un desiderio e un augurio di felicità, di gioia per l'altro, un augurio dalla trasparenza del diamante!

Domani forse, chissà, potresti non aver più bisogno di queste mie parole. Ora però sono qui, anche se in un modo che, per la verità, mi va un tantino stretto, ma che accetto e che mi sforzo di comprendere… perché non conosco un bene più grande della promessa di esserci… di esserci per sempre.

Sully

Venerdì, 17 agosto 2007

Pomeriggio d'estate

La tua pelle aspra,
sapore di sudore.
Il tuo vestito
è perfetto per l'amore.
Le mani,
la bocca,
ti desiderano,
ti cercano,
quanto il tuo seno,
le tue cosce
attendono carezze,
baci.
Il caldo pomeridiano
amplifica la foga,
esplode la voglia,
turbinio di posizioni.
Ansiti, gemiti,
braccia intrecciate,
sudori confusi,
labbra incendiate.
Il tuo piacere
è il mio piacere.
Mi muovo dentro te,
ti agiti irrefrenabile
su terre sconosciute.
Tocchiamo insieme
vette di un'iperbole,
e l'estasi ci accoglie
sazi e accaldati guerrieri.

Robin delle stelle

Domenica, 19 agosto 2007

È tardi… ed è già domenica, e domani - oggi - mi aspettano trenta ore filate di lavoro; forse è proprio il caso che vada a letto.
Penso sia anche giunto il momento di cominciare veramente a pensare un po' più a me stesso… a prendermi finalmente cura di me.

Sully

Lunedì, 20 agosto 2007

Quello che rattrista nelle storie senza lieto fine
è che devono prima diventare storie
per accorgersi che non potevano essere…

Sully

Martedì, 21 agosto 2007

Una volta, ma proprio tanto tempo fa - perché il vuoto dilata a dismisura il tempo - avevo un'amica. Di quel tempo ricordo il mio entusiasmo… e quella sensazione di sentirmi vivo in un modo così pieno che mi sembrava perfino di avere un odore diverso: come quel profumo di sale che ti rimane sulla pelle - e sulle labbra - quando ti fai abitare dal vento che viene dal mare.

Sully

Giovedì, 23 agosto 2007

Se guardi a questo cielo non sai se verrà presto a piovere, oppure se forte si alzerà il vento a spazzar via tutto questo grigiore!
Ecco… ora sai come mi sento adesso!

Sully

Giovedì, 23 agosto 2007

Giorno d'estate

La calda fantasia
empie l'estivo dì
per rivestir di pregio
ogni parola mesta…
senza più dolore.

Fragmenta (2005)

Sabato, 25 agosto 2007

Pearl

L'amore ha incendiato
i bordi della mia vita,
e il miele
impregna il suo nome
sul fondo
del vasetto chiaro e rotondo -
piccolo grembo di desideri.

Saffo

Pearl

Eh sì, talora sono proprio terribile nelle risposte!… e lo sono particolarmente con chi - partendo da una base di entusiasmo e curiosità - si arrende alla prima difficoltà o incomprensione.
A chi mi legge potrebbe talora sembrare di cogliere nelle mie parole tristezza e rassegnazione; in realtà la malinconia che spesso le riveste nasce da un sentimento di delusione verso coloro che "abbandonano" il campo per leggerezza, per superficialità, per noia… e che senza una giustificazione, senza un minimo di sensibilità, senza quel savoir-faire che - per lo meno - rende un distacco accettabile - e meno doloroso - pensano che l'andare sia per loro più desiderabile che il restare.
Sono io il primo a non credere possibile un dialogo con tutti, ma quando questo nasce e si "perpetua" per mesi allora non capisco - o spero di non capire? - la facilità con la quale uno se ne va come se nulla fosse successo. Forse ha ragione la mia amica quando dice "quasi quasi mi sto convincendo che sia stato tu il grande trascinatore", nel senso che potrebbero essere le mie parole premurose e gentili a trattenere per un poco le persone.
Alla fine io dico - ma già lo so da molto tempo - che l'amicizia è - e resta - una perla preziosa ma - e forse per questo - alquanto rara! E bisognerà imparare ad accettarlo.

Sully


L'amicizia virtuale è di per sé astratta, inutile negarlo. Ma se sono qui è perché mi piacerebbe che tra di noi ci fosse uno scambio continuo di pensieri… e la possibilità di comunicare (Cecilia, 2005)

[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]