Dicembre 2005

Giovedì, 8 dicembre 2005

Frammenti

Il parlottìo di escursionisti
fluisce lentamente,
fondendosi
all'ondeggiar delle foglie,
agli scricchiolìi del suolo ghiacciato.
L'aria azzurra è incrinata
dall'abbaiar di cani.
Frammenti di silenzio,
in cielo,
in terra,
dentro me.

Robin delle stelle

Lunedì, 12 dicembre 2005

Pensiero libero (Lettere a Thomasine)

Leggendo la tua lettera ho pensato quanto le parole riescano a donare e - allo stesso tempo - a togliere, ho pensato come a volte si riesca, con un'unica frase, a distruggere giorni e giorni di lavoro fatto esclusivamente di parole e di comprensione. E questo è successo ieri. Non entro nei dettagli perché ormai è cosa passata, ma l'amarezza che rimane è tanta.

Sì, anche tu mi manchi Thom… e questa sensazione d'assenza s'ingigantisce quando ci si scontra - nel corso della propria attività - con quelle persone che non solo non fanno ma, soprattutto, non sentono ciò che noi sentiamo, ciò che noi diamo per scontato: l'attenzione, la premura, il rispetto verso l'altro (soprattutto se più debole e fragile), la capacità di ascolto.
In una professione come la nostra le qualità umane contano di più che in ogni altro lavoro, di più che in ogni altra professione che porti giornalmente a confrontarsi con altri esseri umani: perché il paziente ci riveste di fiducia (che altro potrebbe fare?) e cerca di trovare in noi quelle risposte che lui non sa - e non può - darsi.
Lavorare in questo modo - con colleghi che non la pensano come noi - credo sia oltremodo difficile e frustrante. Quello che conta, però, è non scoraggiarsi troppo e continuare ad andare avanti per la nostra strada senza stancarsi, con la ferma convinzione - e la speranza - che quello che si sta facendo sarà di esempio prima di tutto a noi stessi... e poi anche a coloro che sapranno e avranno la capacità e il desiderio di guardare (pazienti e non).
La risposta alla domanda (affermazione) che spesso i colleghi mi pongono - "vedrai che col tempo cambierai anche tu" - dipenderà dunque da noi… da noi soltanto!

François

Sento la tua presenza forte anche - e soprattutto - in momenti come questo dove solitamente avrei cercato la solitudine; ma ora è il tuo conforto quello che cerco…
Ci siamo incontrati condividendo pensieri, inizialmente "superficiali" e poi sempre più "intimi"; ed è in questi pensieri che mi ritrovo a conoscere e a capire quella parte di te che fa compagnia alle mie solitudini. Non sono riuscita a scriverti una mail ma, forse, ritrovarmi a scriverti sulla carta mi fa sentire in un tempo passsato, mi fa sentire e ridiventare Embla.
Mentre ieri ti ascoltavo raccontare la poesia dei tuoi luoghi avrei desiderato vivere con te la magia che avevi provato e che potevo leggere ora nei tuoi occhi, ma non ho saputo rendere palesi i miei pensieri… forse per questo velo di tristezza che ancora mi avvolge. In momenti come questo riesco a colorare di grigio anche le emozioni più ricche di colore; ma questo non fa che scontrarsi continuamente con la parte di me più solare.

Questa mattina, tornando a casa, ho incontrato una vecchietta molto "signora" vicina al vecchio ponte, una signora tutta vestita a festa che mi ha fatto cenno di fermarmi. Ho aperto così il finestrino dell'auto e lei, con voce gentile, mi ha chiesto: "Va al camposanto?". In un impeto di tenerezza immensa l'ho fatta salire! Durante il breve tragitto mi ha raccontato praticamente tutta la sua vita e, ti assicuro, sarei stata volentieri ad ascoltarla ancora. Stava andando a trovare il marito (del quale mi ha perfino mostrata la foto) morto un anno prima… e si era vestita a festa perché così avrebbe voluto anche lui…
Incontri per caso… e pensieri, ed emozioni condivise! Ma quanti di quei volti che ogni giorno incrociamo riusciremo - domani - a ricordare? Forse un giorno quella stessa vecchietta mi chiederà nuovamente un passaggio… ma si ricorderà del nostro breve incontro? Eppure in un attimo lei mi ha regalato un pezzo della sua storia vissuta… e la consapevolezza di quanto ognuno di noi abbisogni di condivisione e di ascolto.

Oggi non vorrei essere qui al lavoro; i pensieri sono così frammentati… mentre avrei soltanto voglia di respirare.
Ti amo pensiero libero.

Thomasine (Sullivan, Lettere a Thomasine)

Lunedì, 19 dicembre 2005

Vincit Amor Omnia

Novus ignis in me furit
et adurit
indeficienter…

Carmina Burana

Lunedì, 26 dicembre 2005

Amori imperfetti

Da qualche giorno un'immagine ricorre continuamente nella mia mente: quella di una coppia di gabbiani che stanno ad osservare il mare da uno scoglio dove hanno trovato riposo dopo una lunga "sgroppata" alla ricerca di cibo. E mentre, tranquilli, stanno scrutando coi loro occhi il mondo che li circonda, in un punto lontano fa la sua comparsa un altro gabbiano tra le nubi del cielo e i barbagli del sole sulle acque. Due paia di occhi curiosi cominciano allora a seguire le evoluzioni acrobatiche di quest'ultimo… fino a che lei ad un certo punto dice: "Bello!… bello il suo volare". "Sì, bello…" risponde lui… ma poi non riesce più a proferir parola perché si è accorto del modo col quale lei guarda il nuovo arrivato, per come segue le sue picchiate e le sue risalite, per come gli è sembrato che lei avesse avuto un attimo di turbamento e che avesse emesso un lieve - ma profondo - sospiro.
E così lui aspetta paziente, aspetta che lei lo renda partecipe dei suoi pensieri, di quei pensieri nati forse solo da curiosità, forse da un lontano desiderio, forse da una promessa che profuma di nuovo o da un'attesa troppo a lungo subita. Chissà…

Ad un tratto, non più accettando quel lungo e profondo silenzio, lui spalanca le sue poderose ali e si libra sul mondo lassù, in alto, volando verso la lontana scogliera, in solitario, come per voler dimenticare… dimenticare un'altra, antica promessa.

Sully

[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]