Febbraio 2005

Martedì, 1 febbraio 2005

Nel sonno

Nel buio, allungo la mano tra i tuoi capelli. Ti sfioro, con una tenera carezza al capo, e il rumore del tuo sonno profondo svanisce.
La notte ritorna tacita.
La mano si sposta alla ricerca di un contatto più intimo, confidenziale.
Trovo la tua pelle calda sotto il tepore delle coperte. La mano indugia, sino a trovare una posizione naturale. Mantengo il contatto fisico con te, intanto che la tua mente sta navigando, tra chissà quali flutti, nel mare dei sogni.
Cerco di adagiare il pensiero tra paesaggi di tenui luci crepuscolari, invitando il sonno, restio, ad abbracciarmi per dileguare insieme fantasmi.

Robin delle stelle

Giovedì, 3 febbraio 2005

Canzone d'inverno

Così poco è ciò che di noi rimane,
e nello stesso tempo così tanto
se una nota basta - malinconica -
a ridestare quel mondo interiore,

quel mondo nascosto e celato agli occhi
della comune gente,
quello spazio dove ogni suono nasce
limpido, primigenio...

Una musica regale, solenne
- dolce armonia di suoni -
rinasce mille, e mille volte ancora...
se solo mi sorridi.

Ma di un sole d'inverno è la tua luce...
chiara, ma che non scalda.

Sully

Mercoledì, 9 febbraio 2005

Diario

L'alito caldo,
di chi passa per la strada,
squarcia il gelo della notte.
Seduta,
sulla soglia di un negozio chiuso,
una coperta accanto,
e tu,
sorprendente,
scrivi.
La pagina del quaderno
è cosparsa
dei tuoi pensieri.
Guardi davanti a te,
con espressione sognante;
il freddo sembra non pungerti,
anche lui protettivo,
mentre stai scrivendo.
La semplicità del tuo sorriso
mi contagia,
grata, tu, per il mio gesto,
riconoscente, io, per la tua luminosità.
Frullano domande,
mute, nella mente:
chi tu sia,
perché sia qui.
Rimarranno disattese.
Un incontro, su una via,
di persone come tante,
qualche volta
ci si sofferma,
a conoscersi,
quasi sempre si procede,
avanti,
indifferenti.

Robin delle stelle

Lunedì, 14 febbraio 2005

Forse...

Forse ti passerò accanto un giorno...
e mi chiedo che cosa - vedendomi -
potrà succederti dentro.

E chissà se sarà facile, per te,
ritrovare subito quel sorriso
che io amavo così tanto...
quel sorriso che ho cercato - invano -
in ogni volto, in ogni sguardo.

Forse mi parlerai ancora della vita
e di quei sogni che mai si consumano...
e frugando tra le pieghe del passato
ricorderai anche di avermi amato.

Sully

Martedì, 15 febbraio 2005

Quasi come una poesia

Cecilia non sa scrivere cose belle...
né per sé, né per gli altri.
Già ci aveva pensato...
ma poi si è resa subito conto
che non avrebbe funzionato.
A lei piacciono quelle frasi
che a lungo nella mente rimangono,
quelle frasi che fanno riflettere,
quelle che nascono dall'anima,
quelle che non sono luoghi comuni
alla portata di chiunque non sa cosa dire
e parla solo per sentito dire,
quelle che riscattano dall'oblio
i grandi spiriti che l'hanno preceduta...

Lei ama qualcosa che il suo tempo
ha dimenticato
qualcosa che possa positivamente influire
sui pensieri e sull'agire
dell'uomo,
qualcosa per cui - anche se alla gente non importa -
almeno Dio sia orgoglioso dell'essere che ha creato.

Lei ama tutto ciò che non fa...
e tutto ciò che non è.

Cecilia

[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]