Luglio 2003

Martedì, 1 luglio 2003

Notte fonda

Da quello che tu leggi, sembra che su questa città non ci sia mai la luce del sole. E sembra pure che chi scrive sia una specie di pipistrello.
Appunto, proprio così.
Sono tornato proprio ora da un lungo volo di ricognizione notturna.
Le alucce sono quasi stanche, ma il mio pancino vedi come è bello rigonfio? E sai di cosa? Ma di sangue, è naturale!
Stanotte sono riuscito a poggiare i miei dentini aguzzi, da vampiro, su alcuni viandanti della notte.
Il collo di un uomo malfermo sulle gambe, è stato il primo obiettivo. Puah! Appena succhiato, un sapore fortissimo di alcool ha invaso la mia boccuccia. Che schifo! Quell'essere era totalmente ubriaco. Che indecenza!
Se pensi che sono astemio, e che l'unico liquido rosso che mi piace è un composto di plasma e piastrine!
Sono andato di corsa (si fa per dire, posso solo volare; hai mai visto un esserino come me correre?) alla ricerca… e mi è capitata una ragazza appena uscita da una sala da thè. Oh, che gusto delizioso, il suo collo profumava di gelsomino (anche noi vampiri amiamo la poesia!), ma il fluido che sgorgava da quelle sue venuzze, era un connubio di tenui aromi; si indovinava il thè al bergamotto, dolci biologici con crema pasticcera, frutti di bosco… mmmhhh… che delicatezza!
Un prelievo stupendo. Il mio pancino si é arrotondato in gran fretta, e volare, sino alla mia torre abbandonata, mi è costato parecchia fatica.
Però sono sazio e soddisfatto.
Non vedo l'ora di rientrare nella mia bara accogliente, dopo aver ripreso l'aspetto umanoide di sempre, e abbandonarmi al sonno diurno, che spero mi accompagni rapido, trasportandomi nei tuoi sogni.

Robin delle stelle

Martedì, 8 luglio 2003

Fuggiremo il sonno…

Fuggiremo il sonno, fuggiremo la notte,
supereremo in velocità l'alba e la primavera
e prepareremo giorni e stagioni
a misura dei nostri sogni.

Paul Éluard

Mercoledì, 9 luglio 2003

Passeggiata romana

Il vero incanto amico mio, la vera poesia, non è un chiostro sotto la luna, una musica soave o la calma e la tranquillità di una serata romana (però, ora che ci penso, avrei proprio voglia di viverle queste cose che dici… e subito!); il vero incanto, dicevo, è l'emozione di un incontro, il ritrovarsi di due anime - donna e uomo - due anime che da sempre si sono cercate, disperatamente.
È l'amore, infatti, che dipinge le pareti del cielo e che dà un senso a tutto il resto.

Metti infatti una contrada che hai sempre odiato, o un volto che ti è sempre stato antipatico; metti tutto quello che vuoi… tutto quello che eviti, tutto quello che - per te - non è poesia. Ma poi, un giorno, ti capita di innamorarti… e scopri, così, che tutto quello che prima detestavi, tutto ciò che prima non suscitava in te nessun interesse, tutto a un tratto ti sa parlare in modo nuovo; anzi, sei tu a dare alle cose che ti circondano un voce nuova, una nuova veste… splendente di grazia e di poesia.

Oh, quanto ci parla il mondo quando lo guardiamo con occhi innamorati!

Sully

Giovedì, 10 luglio 2003

Un soffio…

Qualche settimana fa mi ha scritto una giovane donna - che non conosco - ringraziandomi per una poesia che le era piaciuta. Ma solo alcuni giorni dopo ho saputo, da un'amica, che un'altra giovane donna riteneva, invece, i miei testi e i miei versi troppo banali, troppo scontati… parole, queste, che mi hanno profondamente ferito e amareggiato.
E se questi testi, mi son detto, se questi appunti di viaggio che rispecchiano il mio sentire - il mio essere persona - sono veramente banali, superficiali, scontati… forse, allora, devo esserlo anch'io!

Quanto mi spaventa amica mia, quanto mi spaventa questo mio sentire… ma tu sai tutto, e mi conosci! E basta questo, credo, per andare insieme verso il giorno.

Un soffio questo mio sempre… ma comunque un sempre!

Sully

Venerdì, 11 luglio 2003

Un bacio rubato

Sei sparita in ascensore.
Inghiottita.
Fuggita.
Dopo avermi rubato un bacio.
D'istinto,
all'improvviso,
hai poggiato
le tue labbra sulle mie,
rapida,
furtiva.
Sei sparita.
Solo un ciao.

Io, inebetito.
Sorpreso e felice.
Tutto in me
rideva,
gioiva.
Esaltato.
Un gesto, uno slancio
il tuo,
mi ha reso un gigante.
Una dolce follia
mi avvolge,
l'euforia
pervade il mio essere.
L'attesa di rivederti,
oggi,
è infinita.

Robin delle stelle

Sabato, 12 luglio 2003

Tutto il bene che possiamo (Diario di Maia)

Come sentieri verso il mare
i tuoi occhi,
come vulnerabile tramonto
il tuo sguardo…
inutile, quindi, ogni mia difesa.

Daniel

Ciao topina passionale,
grazie per esserci, grazie per quegli attimi rubati al tuo lavoro… e soltanto per poter essermi un momento accanto.
Sai Maia, sono più che convinto che né tu né io potremmo mai essere veramente tranquilli… il fuoco arde dentro i nostri cuori, e noi sappiamo che la sua natura non è la calma, ma la forza e l'irruenza.
Bruciami allora… che cosa stai aspettando?
Un bacio lieve.

Daniel

P.S. Ci vuole tutto il bene che possiamo, davvero Maia, per tutto questo!, perché la nostra strana storia continui, perché tutto ciò che ci è di ostacolo non sia soltanto un muro insuperabile, ma un'occasione per inventarci, una volta ancora, la poesia e la gioia.
Ti prego… non ti stancare, e non dimenticare: io sono e sarò, sempre e comunque, il tuo amico. Il tuo amico del cuore.
Teneramente.

Sullivan, Diario di Maia

Lunedì, 14 luglio 2003

Daisy's song

Col suo grande occhio
vede meno di me il sole,
e la luna, con tutto il suo orgoglio d'argento,
può restare presa tra le nuvole.

E la primavera - me la
vivo da re, nell'erba
alta accucciata,
a spiare ogni bellezza superba.

Guardo dove nessuno osa,
e vedo tutto quel che gli altri affanna;
poi, quando vicina è la notte,
mi belano gli agnelli la ninna nanna.

John Keats

Martedì, 15 luglio 2003

Non un uragano…

Amare - forse - è questa gioiosa inquietudine,
questa non sicurezza… che tanto spaventa;
o questo fuoco, che sentiamo dentro,
e questa emozione.

Illuminami, amica, col tuo sorriso
e non ti agitare…
non un uragano sarò mai per te,
ma brezza gentile.

Sully

Venerdì, 18 luglio 2003

Il coraggio alla fine… (Corrispondenza)

Ciao Sully,
rieccomi di nuovo qui a scriverti e a scusarmi per questa mia assenza. Ho letto l'e-mail nella quale sottolineavi l'importanza dell'amore… Ovviamente non si può sempre avere o fare tutto ciò che si vuole, vero? Almeno per il tempo in cui si deve stare nella casa dei propri genitori… Non vedo l'ora di andarmene, magari all'estero, e di vivere come voglio io.
Sai, hai proprio ragione: la mia è un'età piena di sogni, ma anche di angosce - non esagero - tanto che a volte desidererei starmene ore sotto la pioggia senza ascoltare le voci di nessuno, senza chiedermi continuamente se faccio la cosa giusta o sbagliata, e magari avere più coraggio e fregarmene degli altri, soprattutto della mia famiglia. «Devi cercare il bello anche dove non c'è» mi ripete sempre mia cugina… Sì!, magari seguendo i miei amici che fumano canne e bevono fino a vomitare e che poi, alla fine, ricominciano tutto dall'inizio. Io sto bene anche se guardo il mare di sera, il tramonto, se guardo l'alba o la luna… ma non dura a lungo, capisci? Le persone feriscono, ed io non posso continuare a tenermi tutto dentro… esploderei come una stella e finirei per trovarmi in uno spazio senza tempo, senza limiti, proprio come il gabbiano Jonathan… ma lui ha avuto coraggio, mentre io non ne ho!

Ma ora basta con queste mie parole per niente allegre. Forse, dopo queste mie parole, sarai tentato di non scrivermi più… Non ti biasimo, non sono un tipo facile da capire… ma se vuoi rispondermi ne sarò felicissima. Altrimenti… pazienza…

Cecilia

Fregio

Sai Cecilia? Mi chiedo perché tu voglia questa corrispondenza - una ragazza di 16 anni che scrive a un uomo di 43 che non conosce - sapendo che la vita vera è là fuori che ti aspetta: è tutto sbagliato! non trovi? Ti sei mai chiesta, poi, che questo lasciarsi andare, questo sfogo, questa tua voglia di comunicare con chiunque sembra offrirti un po' di poesia potrebbe, alla fine, comportare per te qualche serio rischio? Non hai paura di fare brutti incontri? Come sai - e come dici tu - le persone (moltissime di loro) feriscono il cuore… ma non solo!!!

Io, per poter continuare a vivere, debbo inventarmi - ogni giorno - quella gioia che è conquista, che è fatica, cammino, crescita interiore. Alla tua età non si accetta che la gioia possa essere effimera… ma la vita insegna che non c'è gioia senza dolore, non c'è sorriso senza pianto e non c'è emozione senza quel senso di perdita che caratterizza le cose troppo belle; se non si amasse nulla!… allora sì che non ci sarebbero le paure e il timore di perdere ciò che si ama.

Tu sei preziosa Cecilia… continua, allora, a crescere all'ombra di quel sentimento che ti fa cantare dentro e che ti permette di vedere la bellezza dove gli altri non vedono che desolazione e miseria.
Devi avere pazienza, e devi continuare a crescere; devi imparare a rispettarti e a rispettare coloro che ti amano (genitori compresi). Il coraggio alla fine… verrà!
Un sorriso

Sully

Fregio

Sono contenta che alla fine tu abbia espresso le tue perplessità, perché io avrei fatto lo stesso… Sì, la paura di incontrare qualche matto c'è, e lo scrivere ad un uomo di 27 anni più grande di me è assurdo; la vita vera - hai ragione - è lì fuori… Eppure, questa è la prima volta che sfido il timore e scrivo a qualcuno che non conosco; e ciò che mi spinge a questo è solamente la voglia di lasciarmi guidare dal mio istinto e non dalla ragione. È vero che posso finire male, ma a cosa mi sono servite le occasioni se poi le ho malamente sprecate a causa di questa stupida paura che mi segue?
A questo punto devo proprio farti pena: forse credevi che Cecilia colpita dai tuoi versi fosse una ragazza molto più matura, e che ti avrebbe esposto chissà quali pensieri profondi… Ed invece hai conosciuto un'adolescente come tante che assillano l'intero mondo in cerca di risposte e che alla fine qualche malcapitato se ne deve sorbire gli effetti.
Confessarti le mie paure… hai ragione, perché proprio a te?
Per una poesia…

Cecilia


Buongiorno Sully,
non ho saputo aspettare una tua probabile risposta, così ti scrivo io.
Ieri sono andata sul tuo sito ed è davvero straordinario… le poesie, i racconti , le storie di qualunque essere mortale sono scritte lì, da persone che non hanno paura di essere giudicate troppo severamente da altri "compagni di viaggio". A questo proposito, ho letto di quella giovane donna che ha ritenuto banali i tuoi versi… troppo scontati… e tu che ti sei sentito offeso o, meglio, non capito… Mi dispiace che qualcuno giudichi con tanta leggerezza le emozioni e i sentimenti altrui, come se si trattasse di vecchie cianfrusaglie arrugginite e pronte per essere buttate via. Non sei assolutamente banale, né superficiale… Forse sarà una magra consolazione, ma io ritengo straordinarie le tue poesie… ed anche i racconti… mi lasciano fuori dal tempo… Continua sempre…

Cecilia

Fregio

Quando i giorni cupi ingrigiscono,
il mondo ha uno sguardo freddo e ostile,
e timida la tua fiducia
posa solo su di te.

Ma ricacciato in te stesso
dal paese delle antiche gioie
vedi verso nuovi paradisi
volgere la tua fede.

Riconosci come ciò che più ti appartiene
quel che ti sembrava estraneo e ostile,
con nomi nuovi chiami
il tuo destino e lo accetti.

Quanto minacciava di schiacciarti
si mostra amichevole, respira spirito,
è una guida, è un messaggero
che ti indirizza in alto, ancora più in alto.

Hermann Hesse


Quando nasce un dialogo, quando due persone qualsiasi hanno il coraggio di essere se stesse - una di fronte all'altra - il miracolo si compie. E non importa l'età, non importano le convenzioni e tutto ciò che la gente pensa. La vita è un viaggio, spesso arduo, a volte difficile, ma sempre… sempre meraviglioso. Dio non voglia che dobbiamo affrontarlo troppo spesso da soli!
Grazie Cecilia… di cuore.

Sully

Sabato, 19 luglio 2003

Rise & Fall

Cammino solo per le vie di A*** - verso l'ospedale - mentre lacrime di solitudine e di malinconia mi bagnano il viso… Questa vita così sconvolgente - penso - così dura, mentre mio padre - ignaro!? - vola incontro a un mare e un cielo azzurro… forse soltanto per non dover pensare, forse per dimenticare. Oh, se solo potessi essere un angelo!, e prendere su di me le sue pene, le sue paure…

E questo sentimento che mi travolge - e non mi aiutano certo le magiche note di "Rise & Fall" di Craig David - tanto che non so se riuscirò a reggere a lungo a questa continua lotta di pensieri e di emozioni.
E poi ancora un'altra emozione, oggi, quando sul Bollettino dell'Ordine ho letto il mio nome… solo un nome tra tanti, ma associato a quella poesia che amo.

E lontano da me ci sei tu… luminosa e insostituibile amica, compagna di sogni impossibili che per lungo tempo abbiamo condiviso e vissuto.
Ma queste mie lacrime, queste mie solitudini oggi te le voglio offrire… per ringraziarti, e perché - sono sicuro - mi aiuterai a portarne il peso.

Sully

[Testi presenti in Diario Intimo di Sullivan.sw]